Diagnosi immediata: se il termosifone è freddo in alto e caldo in basso (oppure senti gorgoglii d'acqua), c'è una bolla d'aria intrappolata: basta aprire la valvolina di sfiato con un bicchiere a caldaia spenta finché non esce solo acqua. Se invece il termosifone è caldo in alto e freddo sul fondo, non è aria: si tratta di fanghi e ossidi metallici depositati che ostruiscono la circolazione, risolvibili con un lavaggio chimico dell'impianto.
Con l'arrivo dei primi freddi autunnali, l'accensione dei caloriferi riserva spesso spiacevoli sorprese: stanze che rimangono gelide nonostante il termostato impostato a 21°C, strani rumori di cascata dentro le pareti o radiatori che scaldano solo per metà.
Un impianto di riscaldamento con aria o fanghi non solo non scalda uniformemente, ma fa lievitare la bolletta del gas fino al 25%, poiché la caldaia è costretta a lavorare a temperature di mandata più elevate per compensare la ridotta superficie radiante. Vediamo nel dettaglio come risolvere in autonomia o quando richiedere l'intervento di un termoidraulico specializzato.
I 4 sintomi tipici dei termosifoni e le loro cause
- 1. Termosifone freddo in alto e caldo in basso (con gorgoglio): È il classico caso di aria nell'impianto. Essendo l'aria più leggera dell'acqua, risale nella parte superiore degli elementi in alluminio o ghisa, creando un "tappo" che impedisce all'acqua calda di riempire la sommità del calorifero.
- 2. Termosifone caldo sopra e gelato nella parte inferiore: In questo caso l'acqua calda entra regolarmente dalla valvola alta ma trova il fondo intasato da magnetite (polvere nera di ruggine prodotta dalla corrosione delle tubature) e sabbia. L'acqua scorre via per "scorciatoia" verso il ritorno senza diffondere calore alla base.
- 3. Un solo termosifone completamente freddo in tutta la casa: Se tutti gli altri radiatori scottano e uno solo è di ghiaccio, la valvola termostatica ha lo spillo interno bloccato a causa del calcare, oppure il detentore inferiore (la valvola di uscita con brugola) è stato chiuso per errore durante i lavori di tinteggiatura.
- 4. L'ultimo termosifone della linea è tiepido: Questo accade quando l'impianto non è bilanciato idraulicamente: i primi termosifoni vicini alla caldaia assorbono tutta la portata d'acqua, lasciando a secco quelli più lontani.
Procedura corretta per sfiatare i termosifoni in 5 passaggi
Sfiatare i termosifoni è un'operazione semplice, ma va eseguita con la giusta sequenza per evitare di aspirare aria aggiuntiva:
- Spegni la caldaia o disattiva il circolatore: se la pompa è in moto spinge l'aria in circolo; a pompa ferma l'aria sale spontaneamente verso la valvolina alta. Attendi 15 minuti che i radiatori si intiepidiscano.
- Posiziona un bicchiere e uno straccio: la valvolina di sfiato si trova all'estremità opposta rispetto alla manopola termostatica. Tieni il contenitore aderente al forellino di scarico.
- Apri delicatamente la valvolina: usa l'apposita chiavetta quadrata o un cacciavite piatto. Gira di mezzo giro in senso antiorario: sentirai subito l'aria uscire con un soffio.
- Richiudi appena esce acqua continua: non appena dal foro fuoriesce un getto compatto d'acqua senza più "scoppiettii" d'aria, stringi la valvolina senza forzare eccessivamente.
- Ripristina la pressione della caldaia: dopo aver sfiatato tutti i radiatori della casa (partendo da quello più vicino alla caldaia fino al più lontano), la lancetta del manometro sarà calata. Apri il rubinetto di carico sotto la caldaia fino a riportarla tra 1,2 e 1,5 bar.
⚠️ Errore da NON fare: mai sfiatare con la caldaia in funzione
Se apri la valvolina di sfiato mentre la pompa di circolazione gira a piena velocità, rischi di creare una depressione nel circuito che risucchia ulteriore aria dall'esterno, peggiorando il problema e rischiando di mandare la caldaia in blocco per mancanza di pressione immediata.
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Trova Termoidraulici Reperibili su MappaQuanto costa far intervenire un idraulico per i termosifoni
Ecco una stima media dei prezzi di mercato per interventi sui caloriferi in Italia:
| Tipologia di Intervento | Costo Medio Indicativo | Note |
|---|---|---|
| Uscita con sfiato, sblocco testine e bilanciamento | €60 - €100 | Verifica pressione e bilanciamento detentori |
| Sostituzione valvola e detentore radiatore | €80 - €140 a calorifero | Include svuotamento e riempimento circuito |
| Lavaggio chimico impianto con pompa ad alta pressione | €350 - €600 | Appartamento medio fino a 6-8 radiatori |
| Installazione filtro defangatore magnetico sotto caldaia | €130 - €220 | Protegge lo scambiatore dai depositi futuri |
Domande Frequenti sui Termosifoni
Perché dai termosifoni esce acqua nera o maleodorante quando sfiato?
L'acqua scura è indice della presenza di fanghi di corrosione (magnetite) e proliferazione batterica anaerobica all'interno delle tubazioni. È un chiaro campanello d'allarme: se l'acqua è nera o marrone scuro, l'impianto necessita di un trattamento con liquido protettivo inibitore e di un ciclo di lavaggio completo per evitare di intasare il circolatore della caldaia.
Come faccio a sbloccare lo spillo della testina termostatica da solo?
Svita la ghiera metallica zigrinata che fissa la manopola di regolazione alla valvola (non uscirà acqua, è solo un involucro esterno). Una volta rimossa la manopola, vedrai sporgere un pistoncino metallico lungo circa 5 mm. Spingilo delicatamente con una pinza o il manico di un cacciavite verso l'interno: la molla deve farlo scattare subito all'infuori. Se resta bloccato dentro, spruzza una goccia di sbloccante WD-40 e muovilo delicatamente fino a ripristinare il molleggio.
Se sfiato troppa acqua cosa succede alla caldaia?
Se togli più di mezzo litro d'acqua, la pressione totale del circuito scenderà rapidamente sotto la soglia di sicurezza minima (solitamente 0,7 - 0,8 bar). In questo caso la caldaia andrà in blocco di sicurezza (codice di mancanza acqua o spia rossa). Basterà aprire il rubinetto di carico nero posto sul fondo della caldaia per ripristinare la pressione tra 1,2 e 1,5 bar e la caldaia ripartirà immediatamente.